Ci servono obiettivi sostenibili
Sappiamo ancora creare obiettivi che siano sani e sostenibili della nostra armonia vita lavoro? Sappiamo dare ascolto e riconoscere i nostri bisogni di benessere e armonia?
Abbiamo la consapevolezza che sia arrivato il tempo di riprenderci la nostra vita, guidarne il destino, riprendere in mano le redini della nostra esistenza. È tutto così chiaro! Ma sappiamo agire veramente in questa direzione?
«Buongiorno, vorrei avere un colloquio con lei per capire se è possibile iniziare un percorso. Ho molta difficoltà nel conciliare la vita lavorativa e quella personale, e nel definire bene le mie priorità».
Questa è una delle richieste che ricevo più spesso nel mio lavoro di coach, non raramente o una volta ogni tanto, ma settimanalmente. Questo ovviamente non può rappresentare un dato ufficiale, ma è un elemento importante che mi dimostra giornalmente di cosa abbiamo bisogno e su cosa abbiamo ancora da lavorare, noi coach per aiutare e accompagnare le persone a fare e stare meglio; le persone per comprendere che è arrivato il tempo di (ri)prendersi la propria vita; e le aziende, le organizzazioni, che hanno il prezioso ed essenziale compito di migliorare gli ambienti e le attività di lavoro, per sostenere il benessere delle persone.
I sommersi dagli obiettivi insostenibili
Bisogna poi anche tener presente che a fronte di un evidente numero di persone che chiede aiuto e accompagnamento verso una nuova armonia, esiste anche un significativo numero sommerso di chi non chiede aiuto, di chi pensa di farcela da solo (e magari ci riesce pure) o di chi ignora la possibilità di poter lavorare e vivere meglio sprofondando in un senso di impotenza che oltre ad essere dannoso per i diretti interessati, lo diventa anche per i gruppi sociali che lo circondano, amici, colleghi, famigliari, ecc.
E quindi? È davvero così che vogliamo vivere? È davvero così che vogliamo intendere il lavoro? Come qualcosa che toglie anziché generare? Come qualcosa che ci divora anziché nutrirci? In ogni caso la soluzione è nelle nostre mani, nelle mani di tutti noi che ogni giorno viviamo, lavoriamo e ci diamo obiettivi da raggiungere. Ma quegli obiettivi sono sostenibili del nostro benessere? Ci garantiscono una vita armoniosa?
Attenzione! Un fraintendimento comune sul benessere
Un fraintendimento comune che è essenziale sottolineare è che Benessere non significa assenza di dolore o fatica. È per questo che la parola armonia meglio si addice e che scelgo con cognizione di causa. Armonia è ondeggiare tra momenti di dolore, confusione, grande fatica e incertezza per poi ritrovarci o fare in modo di arrivare sull’onda dello stare meglio, di una maggiore serenità; anche dell’essere felici per qualche istante, perché lo sappiamo che la felicità è un istante di euforia. Se fosse una costante, saremmo ritenuti matti.
Obiettivi come traguardi sostenibili
In un mondo quindi sempre più orientato alla performance e alla ricerca spasmodica della felicità, siamo abituati a pensare agli obiettivi come mete da raggiungere, spesso “a tutti i costi”. Questo articolo è un invito a ribaltare la prospettiva: il vero obiettivo è la qualità del percorso, la coerenza con la nostra armonia personale e la capacità di costruire traguardi che non ci svuotino, che ci nutrono.
I contenuti di questo articolo che stai leggendo sono più ampiamente sviluppati nel mio libro Armonia, edito da Il Sole 24 Ore e vincitore del suo Premio Letterario di saggistica economica e sociale. Armonia è un testo che parla di benessere e armonia vita lavoro suggerendo percorsi di benessere organizzativo (per le aziende) e percorsi di crescita (per le persone).
Proprio come riporto nel libro, efficacia e sostenibilità sono un connubio molto importante su cui riflettere.
Obiettivi non solo efficaci, ma anche sani
Ogni obiettivo, per essere veramente valido, deve:
- includere il rispetto per i propri limiti e ritmi anche quando si cerca di superarli;
- essere compatibile con lo stato di salute fisica e mentale di chi dovrà portarlo a compimento;
- prevedere spazi di recupero, gratificazione e senso. Un obiettivo apparentemente efficace, ma insostenibile non è realmente efficace.
Come creare obiettivi armoniosi? Parti dalle domande
Ogni obiettivo deve portare con sé un valore imprescindibile che è quello del miglioramento. L’obiettivo migliore è quello che ti migliora. Raggiungere obiettivi non deve diventare una lotta o una perenne sfida. Deve essere un processo che ti rispetta, ti migliora e ti accompagna con vitalità. Arrivare stanchi ai nostri traguardi va bene. Arrivare svuotati no. Creare “obiettivi armonia” significa disegnare il cambiamento con intenzione e con cura di sé.
Un obiettivo è sano quando il percorso per realizzarlo è rispettoso di noi stessi. Per questo le ulteriori domande da farsi per impostare obiettivi che rispettano la nostra armonia sono:
- Come voglio arrivarci? (Non solo dove voglio arrivare).
- Cosa deve accadere lungo il percorso perché sia soddisfacente?
- Posso festeggiare, celebrare, i passaggi intermedi, non solo la meta?
- Sarà un percorso che migliora la mia vita o che mi consuma?
Lungo la strada dei nostri obiettivi
Il successo rappresenta ciò che vogliamo veder succedere, accadere; non è solo l’arrivo, ma anche il modo in cui ci si arriva. Arrivare esauriti o in burnout a un traguardo è possibile per tutti, in tutte le aziende e in tutte le organizzazioni. Arrivarci invece sani e soddisfatti è tutta un’altra storia.
Per creare obiettivi armoniosi col nostro stato di salute e promotori di una buona qualità di vita, è bene anche interrogarsi su quali sono i rischi di una corsa forsennata verso obiettivi insani da raggiungere a tutti i costi. Tra i più frequenti:
- burnout e stanchezza cronica;
- perdita di senso e motivazione;
- mancanza di celebrazione e riconoscimento;
- obiettivi che, una volta raggiunti, non realizzano alcun senso.
In questo modo gli obiettivi, anche se raggiunti, diventano un trampolino verso la fuga anziché verso il benessere e la gratificazione. In questi casi serve riformulare i nostri percorsi in modo lucido e intelligente e questo non verrà comunque meno al desiderio di realizzare qualcosa di utile, importante e prezioso per noi e la nostra realtà.
Se l’argomento ti interessa, la prossima settimana un ulteriore approfondimento su obiettivi, performance e vittorie interne.
DDNstudio e Debora De Nuzzo
Consulente per il Benessere Organizzativo, Formatrice e Mindset coach. Ha fondato DDNstudio, un’azienda che si occupa di creare percorsi formativi e strategie per il benessere personale e organizzativo. Formatrice aziendale e Docente in scuole e università. Personal Coach di professionisti, imprenditori e imprenditrici. Arricchisce costantemente i suoi studi nel campo della formazione e del coaching per creare e proporre le migliori soluzioni organizzative e formative in grado di aiutare le persone e le aziende a lavorare e vivere meglio in un clima sano, costruttivo, sostenibile del benessere e dell’armonia vita lavoro di tutti. Con Armonia ha vinto la terza edizione del Premio letterario di Saggistica economica e sociale del Sole 24 Ore.
Sei interessato/a a promuovere o a proporre un progetto di Benessere organizzativo nella tua azienda? Vuoi intraprendere un percorso di crescita personale volto a migliorare il tuo benessere e la tua armonia vita lavoro? Scrivi qui!



